MEZZOGIUGNO

Riccardo Scaburri | Elisa Ambrosetti

MEZZOGIUGNO
Babylon come incomunicabilità, associata da sempre alla città.
La città in Mezzogiugno diventa una metropolianni ‘90: il boom del game boy riporta al mondo infantile ovattato. Negli stessi anni, due sono i film che si diffondono con grande successo, basandosi su tematiche come l’alienazione e la difficoltà di comunicazione, spesso segnata dalla sindrome Boarderline: “Ragazze interrotte” di James Mangold e “Il giardino delle vergini suicide” di Sofia Coppola.
Mezzogiugno insegue un percorso di incomunicabilità sia culturale che estetica, la sdrammatizzazione di tematiche psicologiche complesse che assumono però un’aria più giocosa e divertente, grazie all’utilizzo di stampe pop, trame e colori appariscenti.